FINANZIAMENTI DELL’UNIONE EUROPEA PARTE PRIMA  INTRODUZIONE

Pubblicato: Venerdì, 19 Maggio 2017

 

 

In Italia ci sono circa 70 miliardi di euro disponibili nel periodo 2014-2020 per chi ha un’idea buona a far muovere l’economia. Una pioggia di denaro capace di far germogliare moltissime start-up a condizione che si sappiano realizzare i canali giusti per convogliare i finanziamenti con successo. Questi hanno origine per 42,77 miliardi dai fondi europei e per 30,96 miliardi dalle risorse del cofinanziamento nazionale (Fondo IGRUE).

 

La strategia europea fino al 2020 ha in animo di perseguire tre obiettivi fondamentali per la risoluzione della crisi e per gettare le basi di un modello che possa in futuro consolidare i risultati ottenuti. I tre obiettivi sono:

  • crescita intelligente;
  • crescita sostenibile;
  • crescita solidale.

 

I tre obiettivi si articolano in 5 campi d’azione:

1- valorizzazione degli investimenti in ricerca e sviluppo con l’incremento in bilancio fino al 3% del PIL europeo;

2- campagna per l’istruzione attraverso la riduzione dell’abbandono scolastico precoce e l’aumento dell’istruzione universitaria;

3- riduzione emissioni gas serra, fonti rinnovabili, efficienza energetica;

4- occupazione;

5- lotta alla povertà. 

 

I destinatari dei finanziamenti sono:

  • Piccole imprese
  • Organizzazioni non governative e della società civile
  • Giovani
  • Ricercatori
  • Agricoltori e imprese rurali

 

Pertanto, le idee con cui lanciare nuove attività finanziabili devono necessariamente muoversi nel perimetro delineato dalla strategia Europa 2020. Entrando nel concreto abbiamo l’individuazione dei seguenti settori:

• sviluppo urbano e regionale

• occupazione e inclusione sociale

• agricoltura e sviluppo rurale

• politiche marittime e della pesca

• ricerca e innovazione

  • aiuti umanitari.

 

L’erogazione dei fondi avviene secondo due canali:

 

A- gestione diretta (se ne occupa direttamente l’UE).

  • sovvenzioni;
  • appalti.

 

B- gestione concorrente (un canale che vale da solo circa il 76% dell’intero flusso di fondi erogati. In questo caso l’UE e le amministrazioni nazionali e regionali collaborano all’assegnazione dei finanziamenti attraverso 5 grandi fondi strutturali e di investimento europei: Fondi SIE).

Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) – sviluppo regionale e urbano

Fondo sociale europeo (FES) – inclusione sociale e buon governo

Fondo di coesione (FC) – convergenza economica delle regioni meno sviluppate

Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 

Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).